Aragosta alle mele aromatizzata al pepe rosa

Preparazione Pulire e tritare grossolanamente la carota, i gambi di sedano e la cipolla. Prendere l'aragosta viva e riporla nel freezer per 30 minuti. Trascorso questo tempo, riempire per 3/4 una pentola con dell'acqua, quindi aggiungere gli ortaggi precedentemente tagliati, la foglia di alloro e i grani di pepe nero. Portare ad ebollizione, quindi aggiungere l'aragosta e cuocere per 6-7 minuti, finché non diventerà di colore rosso intenso. Rimuoverla e lasciarla raffreddare. Nel frattempo, sciogliere la metà del burro in una padella grande e saltare per qualche minuto le mele precedentemente sbucciate e private del torsolo, mescolando di tanto in tanto, poi toglierle dal fuoco. In un'altra padella scaldare il burro rimanente, aggiungere i grani di pepe rosa schiacciati, e alcuni steli dragoncello. Aggiungere poi la panna, aggiustare di sale e portare ad ebollizione, quindi mettere da parte. Togliere la coda e le chele dal corpo dell’aragosta ed utilizzare un coltello affilato per tagliare il corpo in medaglioni. Disporre le fette su un piatto da portata, poi riscaldare le mele e disporle vicino ai medaglioni di aragosta. Eliminare i rametti di dragoncello dalla salsa e se necessario scaldarla, versarla quindi sui piatti. Guarnire infine con i rametti di dragoncello freschi e servire subito.
Abbiniamolo con… CALICE BOLLICINE E BICCHIERE BIANCO L’esaltazione dei sensi allo stato puro ! Una portata prestigiosa ed adatta alle più belle tavole delle feste. I vini bianchi aromatici così come le sempiterne bollicine sapranno accompagnare sempre ottimamente l’aragosta, così come tutti i crostacei in genere. Lo Champagne in particolare sarà adattissimo ed altrettanto prestigioso. Proponiamo la Prestige Cuveè Perle d’Ayala, un esempio di purezza ed armonia, uno champagne strutturato e generoso fatto con Chardonnay e poco Pinot Noir, che saprà incantare ogni palato. Cambiando completamente genere, e volendo trovare un vino fermo italiano, vi suggeriamo di provare il grande fascino di una cultura biodinamica, il Vermentino delle Tenute Dettori a Badde Nigolosu (SS). È un vino non filtrato e non barriccato, dal colore particolarissimo e dalle tonalità intense di fiori bianchi in una cornice minerale indimenticabile.

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